Gli ultimi 42 minuti…

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Nel novembre 1839 Maria Ann Smith ed il marito Thomas arrivarono in Australia dall’East Essex a bordo della Lady Nugent, andando a vivere nei pressi di Ryde, New South Wales. Maria Ann e Thomas avevano già avuto diversi figli e nella loro nuova casa lei venne conosciuta come Nonnina Smith, molto stimata dalla comunità. Maria Ann amava preparare torte di frutta fresca che ella stessa coltivava. E fu proprio nel suo compost che un giorno del 1868 vide esser spuntata una piantina nuova. Se ne prese cura e nel 1876, dopo la morte di Thomas, Maria Ann era morta nel 1870, il frutticoltore Edward Gallard acquistò parte della fattoria degli Smith sviluppando la piantina di Maria Ann, i cui frutti vennero chiamati in suo onore Granny Smith.
Io adoro le Granny Smith e adoro usarle per cucinare torte, da quelle tipiche italiane all’americana Apple Pie.
Evidentemente la Granny Smith piaceva anche ai Beatles dato che la scelsero come logo della loro Apple Corps Limited, fondata nel 1968 e che a fine anni ‘60 del secolo scorso vedeva la propria sede nel cosiddetto Apple Building, al 3 Savile Road.
E proprio sul tetto dell’Apple Corps il 30 gennaio 1969 i Beatles improvvisarono quella che poi sarebbe risultata la loro ultima performance pubblica. Insieme al tastierista Billy Preston suonarono nove riprese di cinque canzoni per un totale di quarantadue minuti, prima che la polizia entrasse nell’edificio interrompendo l’esibizione.

8 pensieri su “Gli ultimi 42 minuti…

  1. Ma bentornata!
    È piacevole tornare a leggere i tuoi post, hanno un che di ciclico, si chiudono dove si sono aperti.
    Un minipercorso multidisciplinare che arricchisce la cultura personale.
    Come una perfetta ricetta, riesci a miscelare sapientemente vari argomenti, dando vita ad un risultato delizioso.

    Anche a me piacciono le Granny Smith. Conoscere la loro origine non può che farmi felice ☺

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