Avrei voluto…

Avrei voluto terminare il pezzetto che stavo scrivendo su Berrettini e Wimbledon, primo italiano ad arrivare nella finale del più famoso torneo tennistico sull’erba, ma la voglia è passata. Cancellata dalla tristezza e dal vuoto dell’ennesima perdita. Tre mesi fa ho detto addio al fratellino, il mio pazzerello, ora a lui, che io chiamavo Biancolillo poiché era figlio dei fiori. Amava cacciare, inseguire le foglie, dormire sotto gli alberi, salutare tutti quelli che conosceva… quando arrivava, prima di mangiare o bere o rannicchiarsi per il meritato pisolino, veniva a salutare. Codina dritta, la cui punta vibrava di gioia e gratitudine, mi guardava facendomi l’occhiolino e accettando volentieri qualche carezza. Aveva le zampette anteriori leggermente arcuate, questo lo faceva procedere come un ballerino di danza classica. Snello, leggiadro, curioso, volteggiava tra alberi e tetti sempre a caccia di qualcosa. Mi ha portato topini, lucertole, uccellini… era il nemico giurato di tutte le nidiate del circondario, non gli sfuggiva nulla. Ed aveva una macchietta a lato del naso, che io paragonavo ad un piccolo cuore perché apparteneva ad un micio dolcissimo e buono. Addio mio piccolo amico, il mio mondo sarà più triste senza di te.

2019 – 2021
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24 pensieri su “Avrei voluto…

  1. So cosa stai provando, perché ci sono passata parecchie volte, e ogni volta fa più male. L’unica cosa che mi ha aiutato è stato un nuovo cucciolo. Non per sostituire, perché non è possibile, ma per iniziare una nuova amicizia che diventa presto un nuovo affetto.

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