Me, myself and… Books #15

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Uno dei titoli in lettura in questi giorni è Italiani per forza. Le leggende contro l’unità d’Italia che è ora di sfatare. Pubblicato nel marzo di quest’anno (per festeggiare i centosessant’anni dell’unità) da Solferino, disponibile sia in versione eBook che cartacea, è frutto della penna di Dino Messina. Giornalista del Corriere della Sera, Messina si è impegnato per più di un anno (diciotto mesi, a detta sua…), in ricerche molto approfondite al fine di cercare chiarezza su molti punti storici che a causa dei social (sempre loro…) sono divenuti perno di disinformazione e fake (termine moderno per indicare le sempre esistite notizie fasulle, che circolano in mezzo a noi dalla notte dei tempi…). Partendo dal mettere in chiaro che, nella maggioranza, il Sud desiderava una indipendenza che ha trovato ampia partecipazione alla conquista del Nord, quindi nessuna imposizione. Il Regno borbonico stava implodendo, flagellato da diverse problematiche ed un governante che rifiutava un ammodernamento necessario e giusto. La partecipazione di briganti e camorristi ed i casi Pontelandolfo e Fenestrelle vengono chiariti punto per punto, riportando dati chiari con testimonianze che Messina è andato personalmente a cercare, spiegando al lettore tutti i dove, i come ed i perché e aggiungendo una corposa bibliografia. L’intenso impegno e lavoro giornalistico sono evidenti pagina dopo pagina, fatte, queste, in uno stile scorrevole, che arriva facilmente al cuore della questione ma che, al contempo, sa informare in modo esaustivo.
Italiani per forza, è sicuramente un titolo da leggere in questo centosessantesimo compleanno. Un titolo che può fungere da porta verso un approfondimento ulteriore, più tecnico e più settoriale poiché i campi in gioco sono stati moltissimi ed il tumultuoso periodo pre, durante e dopo le vicende garibaldine è talmente vasto che non può ridursi ad un unico volume, seppur scritto con fluente capacità. Con Italiani per forza, il giornalista Dino Messina porta il lettore a capire quale sia il giusto metodo d’indagine per ottenere quella verità che è ben testimoniata e che, al contrario delle fake news, sottolinea quanto sia stato fatto per una unità di cui purtroppo si sta perdendo il senso.

Dino Messina era presente sabato nel tardo pomeriggio, alla Festa del Libro di Montereggio. Borgo medievale abbarbicato su un versante montano, circondato da castagneti e torrenti, le cui prime testimonianze si possono ritrovare in documenti datati tra la fine del 1200 e l’inizio del 1300, Montereggio vede fissi una cinquantina scarsi di abitanti e due chiese principali, una dedicata a Sant’Apollinare. È a Montereggio, uno dei tanti borghi da cui partivano i librai viandanti, che nel 1952 nacque il Premio Bancarella. A luglio, in questo piccolo e delizioso borgo, si è tenuto il festival del fumetto denominato Nuvole a Montereggio.

10 pensieri su “Me, myself and… Books #15

  1. Mah, di recente pure in “Mille anni che sto qui” di Mariolina Venezia ho trovato quella idea dei briganti come ribelli all’unificazione, anche se lì non manca di mostrarne la violenza. Non è che andando avanti con Gomorra e suoi derivati e governi ristoratori tra non molto inizierà un revisionismo sulla mafia, ribelle contro lo Stato burocratico o chissà cos’altro? Io invece dal Sud avrei preferito che Garibaldi completasse il lavoro e prendesse pure quell’ultimo pezzetto di Roma.

  2. Ma non furono ribelli all’unificazione, solo fecero i loro interessi… molti vennero poi inseriti nei corpi di polizia, per dire…
    Gomorra e simili non li sopporto e non li guardo 😅
    Il regno Pontificio è ancora intoccabile, figurati all’epoca.

  3. la questione del Regno delle Due Sicilie è stata senza dubbio strumentalizzata politicamente, ma rimane il fatto che dietro il progetto di unificazione dell’Italia ci sono ombre enormi

  4. GRAZIE!
    Molto interessante: lo giro anche a mio figlio dato che “è nei pressi di quel periodo” 🙂 per cui può essere un approfondimento molto utile.
    Le tue foto sono fantastiche!
    E non sapevo di questo festival del fumetto! Mio padre amava collezionarli.
    Conosco poco la Lunigiana e mi domando come mai … devo recuperare!

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