FotoPoesia #19

The flower that smiles to-day
To-morrow dies;
All that we wish to stay
Tempts and then flies.
What is this world’s delight?
Lightning that mocks the night,
Brief even as bright.

Virtue, how frail it is!
Friendship how rare!
Love, how it sells poor bliss
For proud despair!
But we, though soon they fall,
Survive their joy, and all
Which ours we call.

Whilst skies are blue and bright,
Whilst flowers are gay,
Whilst eyes that change ere night
Make glad the day;
Whilst yet the calm hours creep,
Dream thou—and from thy sleep
Then wake to weep.



Il fiore che oggi sorride
domani morirà
ciò che desideriamo
durevole ci tenta e va
via. Che cosa e’ la gioia
del mondo? Un lampo che irride
alla notte, breve come la propria luce.
La virtù come e’ fragile
l’amicizia come e’ rara
l’amore ci da’ una povera
felicità in cambio di orgoglio
e pena. Ma noi, benché cadano
subito, alla loro gioia sopravviviamo
e a tutto quello che diciamo nostro.
Mentre i cieli sono azzurri e
di luce, mentre i fiori sono lieti
mentre gli occhi che prima
di sera cambieranno fanno sereno
il giorno, mentre ancora camminano
calme le ore, sogna tu, e dal tuo
sonno svegliati poi, per piangere.



Percy Bysshe Shelley – The Flower That Smiles Today/Mutevolezza

Ode scritta da Shelley e facente parte della raccolta Alastor; or, The Spirit of Solitude: And Other Poems, composta tra settembre e dicembre 1815 e pubblicata l’anno successivo. Il filo conduttore della raccolta sarebbe il viaggio fisico e metafisico che il Poeta compie alla ricerca della Verità, tra luoghi tangibili e visioni oniriche.

Il fiore ritratto dovrebbe essere un esemplare di Lathyrus Tuberosus, cicerchia tuberosa. Appartenente alla specie Lathyrus ed a sua volta alla famiglia delle Fabaceae o Leguminosæ (la stessa di pisello, tamarindo, lenticchia), un tempo veniva usato nella produzione di profumi ed il tubero nell’alimentazione (cosa oggi ostacolata dalla bassa resa anche se il fiore è comunque oggetto di studi, ricerche e ibridazioni per coltivazione). Ricco di nutrienti, tra i quali asparagina ed alte dosi di calcio e vitamina C, fiorisce tra luglio ed agosto e viene usato anche per il suo aspetto e per il buon profumo.

7 pensieri su “FotoPoesia #19

  1. Oggi affronti un poeta che conosco!
    A Shelley associo sempre un quadro di cui non ricordo né titolo, né pittore, ma che devo andare a cercare.
    Rappresenta una donna addormentata accanto a un mostro onirico (te lo dico in caso tu possa ricordarti o trovare le informazioni prima di me).

    Trovo particolare l’accostamento di un’immagine che rimanda all’idea della bella stagione, mentre accosto le tematiche della poesia più ai mesi invernali. Non che non siano valide tuto l’anno, ma nella mia testa le emozioni non proprio allegre vengono associate al freddo. Sicuramente, dipende dalle convenzioni dell’immaginario collettivo.

    Questi articoli sono molto piacevoli da leggere. Brevi, ma ricchi di contenuti. E pure provvisti di bella foto di apertura.

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