FotoPoesia #22

pic by me

La nebbia come conforto della solitudine.
Walter Benjamin – Angelus Novus




Walter Benjamin nacque a Berlino nel 1892 in una agiata famiglia ebraica. Una vita intensa, dettata da entusiasmi intellettuali e sentimentali e divisa tra mille interessi e mille pubblicazioni. Giovanissimo, si unisce alla Jugendbewegung, movimento culturale ed educativo incentrato particolarmente sulle attività all’aperto. Si dedica a svariati studi, matematica e filosofia e misticismo ebraico; pubblica saggi, traduce nomi importanti (Baudelaire), si mantiene facendo critiche e recensioni pubblicando in varie riviste (tentando di fondarne proprie), si interessa di arte e scrive molto su questo argomento intrecciandolo con la sua visione filosofica. L’amante incontrata dopo la crisi del suo matrimonio lo porta ad avvicinarsi al marxismo. Con l’avvento del Terzo Reich sarà costretto a rifugiarsi a Parigi, trovando sostegno anche nell’amico Bertolt Brecht. Per tre mesi viene rinchiuso nel campo di prigionia di Nevers (Francia) in quanto cittadino tedesco. Nel giugno 1940 Parigi viene occupata dai tedeschi e Benjamin fugge in Spagna, con la speranza di imbarcarsi per gli Stati Uniti. A Portbou in Catalogna viene fermato alla frontiera e temendo di essere riportato in Francia, quindi di nuovo in mani tedesche, si suicida.

Pubblicità

18 pensieri su “FotoPoesia #22

  1. Che storia formativa, triste e incredibile allo stesso tempo.
    Deve essere stato una personalità molto tormentata, non certo aiutata dal contesto storico in cui ha vissuto.
    Grazie per queste pillole di conoscenza di personaggi meno noti (almeno per me), delineati sullo sfondo delle tue bellissime fotografie.

  2. Terribile.
    La disperazione di non poter trovare un luogo in cui vivere.
    Trovarsi a dover fuggire ripetutamente inseguito dall’odio.
    La profondità di un Animo prezioso persa nella disperazione.
    Non avevo mai considerato la nebbia come conforto, per cui ti ringrazio moltissimo per le riflessioni che questa frase regala.
    Anche la solitudine è un universo molto difficile da comprendere per chi non la ha mai provata veramente.

  3. Che storia quasi assurda… che poi così assurda non è poichè non vi è dubbio che fosse una persona molto tormentata!!! La foto nebbiosa è tale e quale a come in questi giorni è qui da me. Buon proseguimento di domenica anche se con la nebbia 😉

I commenti sono chiusi.