A little bit of… Cajun #1

Il 17 luglio 1951 alle ore 14:45 Harry Choates fu dichiarato morto, il decesso avvenne in una cella della Travis County Jail, ad Austin, Texas. Choates si trovava in arresto senza condizionale da tre giorni e l’ordine era giunto dalla contea di Jefferson, partito a causa del mancato pagamento del mantenimento che la ex-moglie aveva richiesto per i figli. Alcolizzato tanto da avere reni e fegato compromessi, Choates, in forzata astinenza in cella, cadde in una forte crisi di delirium tremens arrivando a battere ripetutamente e violentemente la testa contro muri e sbarre. Svenne, entrando poi probabilmente in coma. Vennero chiamati i soccorsi, ma a nulla purtroppo servirono. Choates era famoso per il suo alcolismo che tanti danni e tanti problemi gli aveva causato, dal divorzio all’espulsione da associazioni di musicisti e scuole, dal mancato presentarsi ai concerti alla rottura con varie band musicali.

immagine presa da Google

Il 14 luglio, giorno in cui venne arrestato, Harry Choates avrebbe dovuto salire sul palco della Dessau Hall, dance hall costruita a metà degli anni ‘70 del 1800 dagli abitanti dell’omonima cittadina d’origine tedesca, situata poco a nord di Austin. Dessau Hall divenne, col tempo, famosa nei territori del Texas e della Louisiana per balli e musica Country, Rock e Cajun. Nel corso degli anni vi si esibirono nomi importanti ed emergenti quali Glenn Miller, Hank Williams, Charlie Louvin, Bob Willis, Johnny Cash, Patsy Cline, Loretta Lynn, Willie Nelson ed, ovviamente, Elvis Presley.

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Nato in Louisiana nel dicembre 1922, Harry Choates si trasferì agli inizi del 1930 in Texas, a Port Arthur, insieme alla famiglia. La carriera di studente terminò ben presto, Harry, fin da ragazzino, preferiva barcamenarsi tra scorribande, qualche lavoretto, suonare il violino dove capitava e soprattutto bere. Notato da band all’epoca sulla cresta, iniziò anche ad esibirsi con performance Country, Blues e Jazz portando lo Western Swing nella musica Cajun tradizionale. Sposato e divorziato due volte, l’alcolismo fu il suo unico e vero compagno di vita assieme al violino che suonava magistralmente. Sulla lapide della sua tomba, situata nel Calvary Cemetery a Port Arthur, è stata incisa la doppia frase Parrain de la Musique Cajun – The Godfather of Cajun Music, come Choates veniva soprannominato. Probabilmente, uno dei gesti più assurdi dovuti al suo alcolismo cronico fu la vendita dei diritti di Jole Blon per cento dollari ed una bottiglia di whiskey.




Continua…

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