Parigi, 27 luglio 1824

Nato nell’edificio sito al numero 1 di Place Boieldieu, nel quartiere di Vivienne nel arrondissement, Alexandre Dumas, detto Dumas figlio per distinguerlo dal famoso ed ingombrante padre, venne riconosciuto ufficialmente da parte paterna solo nel marzo 1831 all’età di sette anni. La madre era una sartina che viveva nello stesso edificio del padre, di nome Catherine Laure Labay. Dumas figlio ebbe sempre forti contrasti col padre e con la propria storia, cosa che viene ritrovata nelle opere dove si ritrova una forte disgregazione famigliare ed un buon stampo moralistico, con forte sostegno ad ingiustizie sociali quali figli illegittimi e donne usate ed abbandonate. Dumas figlio discende da una famiglia davvero pittoresca, quasi da romanzo. Il nonno paterno, Thomas Alexandre Davy de la Pailleterie, era un generale dell’esercito che combatté durante la Rivoluzione francese distinguendosi in battaglie come la Campagna d’Italia e la Campagna d’Egitto. Thomas Alexandre, conosciuto poi col soprannome Général Dumas, era figlio del marchese Alexandre-Antoine, il quale prestò servizio nell’esercito nella colonia che sarebbe l’odierna Haiti, e della schiava Marie Cessette, soprannominata la femme du mas. Ed è proprio da questo soprannome che, per motivi non ancora ben chiari, Thomas Alexandre arricchì il proprio cognome: Dumas Davy de la Pailleterie. Quando Marie morì, Alexandre-Antoine vendette tutti e quattro i suoi figli lasciando però il primogenito, per l’appunto Thomas Alexandre, con la clausola di poter essere riscattato cosa che fece più tardi, portando con sé il figlio in Francia e dandogli l’adeguata educazione.
A tutto questo, che pare già un romanzo ottocentesco, va aggiunta la storia personale di Dumas figlio. Nonostante i contrasti col padre, da questi ricevette sostegno economico anche dopo aver abbandonato gli studi (al collegio incontrò e conobbe Edmond de Goncourt) ed aver iniziato una vita da vero dandy. Tra il 1844 ed il 1845 ebbe una relazione con Marie Duplessis, demi-mondaine (in italiano arrampicatrice sociale) che fu l’amante anche di Franz Liszt e su cui ispirò la figura di Marguerite Gautier della La Dame aux camélias; fu grande ammiratore ed amico di George Sand, Louis Pasteur e Jules Verne; ebbe una relazione controversa e chiacchierata con la principessa Narychkine che poté sposare solo nel 1864 dopo la morte del regale consorte; ebbe due figlie con Nadejda von Knorring, questo il nome di nascita della principessa Narychkine, una nata durante la relazione extraconiugale (Colette) e l’altra nel periodo matrimoniale (Jeannine); Grand officier de la Légion d’honneur ricevette nel 1874 la nomina di membro dell’Académie française. Ebbe in seguito una relazione extraconiugale che ebbe come conseguenze l’allontanamento di Nadejda che portò ovviamente ad una lite con le due figlie. Henriette, il nome dell’amante, divorziò dal legittimo marito, cinque anni dopo Nadejda morì e Dumas figlio poté convolare a seconde nozze nel giugno 1895. Cinque mesi dopo, morì nella sua casa sita al numero 1 di rue Champflour a Marly-le-Roi e venne sepolto nel cimitero di Montmartre.

Ormai questa copia cartacea vecchia è praticamente inutilizzabile, tante volte è stata sfogliata d’averla ridotta davvero male. La trovai in una bancarella, non ricordo nemmeno quanti anni fa…
In questo periodo sto pensando di acquistare una bella versione nuova, sono indecisa su alcune e devo valutare bene. Ovviamente non possono mancare versioni eBook e audio, per avere La Signora delle Camelie sempre con me. Ed altrettanto ovviamente non può mancare la trasposizione operistica, qui nell’edizione 2005 con Anna Netrebko (Violetta Valéry/Marguerite Gautier) e Rolando Villazón (Alfredo Germont/Armand Duval). Di La Dame aux camélias sono state fatte trasposizioni teatrali, cinematografiche, televisive, balletti e composizioni musicali. Durante la sua vita, Dumas figlio ha composto una dozzina abbondante di romanzi e racconti, una trentina tra opere e adattamenti e collaborazioni teatrali ed anche alcuni saggi sociali.

Grazie a Raffa, la quale mi ha ricordato che oggi è il 27! Il mio cervello bacato era fermo al 25… 🙄