NowListening #6

Registrata a fine marzo 1972 e pubblicata a novembre, Separate Ways fu co-scritta da Richard Mainegra e Red West, membro della Memphis Mafia, bodyguards e amici personali di Elvis, basandosi sulla sofferta rottura tra il cantante e la moglie Priscilla e soprattutto ciò che avrebbe rappresentato per la figlia ancora piccola.
Mainegra racconterà poi che inizialmente non aveva granché creduto che così giovane un suo pezzo sarebbe stato preso in considerazione dal King of Rock & Roll, ma => “Red telephoned me one night a few months later and played a rough cut of the recording – I was actually listening to ELVIS PRESLEY singing the song that I had co-written! I’ve never been higher in my life than at that moment!
Separate Ways, il cui sound si può definire Pop/Country, ha venduto nel tempo parecchi milioni di copie. In US il disco aveva come lato B Always On My Mind, mentre in UK fu l’esatto contrario. Entrambi i pezzi ottennero un enorme successo.

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NowListening #5

L’estate del 1894 vide Antonín Leopold Dvořák trascorrere un periodo a casa, in Boemia, in una pausa dal ruolo di direttore del National Conservatory of Music of America, a New York, che ricoprì dal 1892 al 1895. Con sé portò i numerosi appunti presi durante il soggiorno americano e che gli avevano già fruttato composizioni come la Sinfonia No. 9, From the New World.
La composizione, che ebbe termine ad agosto e che riprese alcune parti già iniziate a New York negli anni e mesi precedenti, non andò nell’ordine oggi conosciuto, infatti il primo ad essere scritto è in realtà il sesto del ciclo che è composto da otto pezzi.

1. Vivace (mi minore)
2. Poco Andante (si maggiore)
3. Poco Andante e molto cantabile (la maggiore)
4. Poco andante (fa maggiore)
5. Vivace (la minore)
6. Poco Allegretto (si maggiore)
7. Poco lento e grazioso (sol maggiore)
8. Poco Andante – Vivace – Meno mosso, quasi Tempo I (si bemolle minore)


Con il titolo di Humoresques, il ciclo degli otto venne pubblicato nell’autunno del 1894 dal produttore di Dvořák, Fritz Simrock. Il settimo pezzo, Poco lento e grazioso in sol maggiore, è quello che ha ottenuto più fama e popolarità tanto da essere riarrangiato per vari strumenti, ensemble ed anche coro.
Uno degli arrangiamenti che più amo, e che mi manda in sollùchero ad ogni ascolto, è quello eseguito da Yo-Yo Ma (violoncello) e Itzhak Perlman (violino).

NowListening #4

Il 17 agosto 1959 sotto etichetta Columbia Records usciva Kind of Blue.
Registrato in due sessioni tra marzo ed aprile dello stesso anno, negli studi della 30th Street a New York, viene considerato uno dei capolavori non soltanto di Davis ma di tutta la produzione jazzistica. Nel 2002 la Library of Congress lo sceglie per il National Recording Registry, mentre nel 2003 la rivista Rolling Stone lo piazza dodicesimo nella sua classifica dei 500 album migliori di tutti i tempi. Nel 2019 viene certificato dalla RIAA come Quintuple Platinum per aver venduto oltre cinque milioni di copie.
Lo spettacolare sestetto riunisce Miles Davis, trombettista e compositore considerato un genio innovatore del genere; i sassofonisti John Coltrane e Julian “Cannonball” Adderley, il pianista Bill Evans, il bassista Paul Chambers e il batterista Jimmy Cobb (il pianista Wynton Kelly appare in Freddie Freeloader al posto di Evans).
Ognuno con il proprio stile, con la firma unica magistralmente unita alle altre. Davis non richiese precedenti prove, mostrando solo linee guida, qualche istruzione per ogni pezzo, abbozzi di set di scale entro le quali far progredire le rispettive improvvisazioni. In sala di controllo vennero poi mixati i risultati dell’uso di un microfono per ogni musicista, due per la batteria.
Il risultato è un album osannato da critica e pubblico; la prima lo indica come il primo di quel Jazz Modale ispirato al testo fondamentale Lydian Chromatic Concept of Tonal Organization del compositore, pianista e teorico musicale George Russell; per i secondi beh, Kind of Blue ha fatto scoccare la scintilla amorosa per il Jazz a tantissime persone di più generazioni, delizia mente e timpani di amanti esigenti così come neofiti o semplici ascoltatori per lo più ignoranti sul genere. La sottoscritta rientra in quest’ultima categoria.
Per ascoltarlo Music.YouTube + Deezer + Spotify.

Lato A
So What – 9:22
Freddie Freeloader – 9:46
Blue in Green – 5:37
Lato B
All Blues – 11:33
Flamenco Sketches – 9:26

Van Lear Rose – Loretta Lynn

NowListening #3

Contare gli album di Loretta Lynn non è così facile come potrebbe sembrare…
Van Lear Rose dovrebbe essere il 46º studio album ed il 42º solo studio album. Pubblicato il 27 aprile 2004 dalla Interscope Records, prodotto dal rocker Jack White che duetta in una delle tracce, Portland Oregon. Inoltre White ha co-scritto una canzone e suonato alcuni strumenti durante la registrazione. All’epoca non era neanche trentenne, mentre Loretta ne aveva già 72! E che voce!

Le canzoni sono tutte di Loretta, fatta eccezione per Little Red Shoes, insieme a White, e Trouble On The Line, scritta a suo tempo assieme al marito Doolittle Lynn. L’atmosfera che si respira ascoltandolo lascia intuire non solo la mescolanza dei generi musicali di appartenenza dei due artisti, un Country rinvigorito da un Rock che rimane però nelle tradizioni più pure, ma anche la grande sintonia venutasi a creare. Van Lear Rose arrivò secondo nella classifica Billboard Top Country Albums e nel 2005 vinse il Grammy Award come miglior album Country. Potete ascoltarlo su Spotify, su YouTube, su Deezer e su molti altri canali (come Apple e Amazon Music).

NowListening #2

Pubblicato nell’aprile 2002, registrato per la Pontotoc Music Corporation negli ultimi mesi dell’anno precedente presso i Cedar Creek Recording Studio ad Austin, TX, Post Country è il secondo studio album del cantautore texano Dub Miller. Undici tracce in cui storie e personaggi vengono narrati attraverso quel Texas Sound che fonde Neotraditional Country, Outlaw Country, Red Dirt Music che nomi quali Willie Nelson, Waylon Jennings, Billy Joe Shaver, Asleep At The Wheel, Dale Watson, Django Walker, hanno portato alla ribalta staccandosi dalle produzioni sempre più Pop e commerciali provenienti da Nashville.
Potete ascoltarlo sul canale Music di YouTube QUI.

NowListening #1

Primo di tre album collaborativi tra Ella Fitzgerald e Louis Armstrong. Satchmo e Miss Ella restano tra i più influenti ed importanti personaggi del panorama jazzistico; lei con una voce potente capace di improvvisazioni sublimi, lui trombettista e cantante maestro di molte innovazioni all’interno del genere. In questo album datato 1956, contenente 11 tracce, vengono accompagnati dall’Oscar Peterson Quartet.
QUI potete ascoltarlo sul canale Musica di YouTube.