CineDomenica: Il biscotto della fortuna

The Fortune Cookie, titolo originale di Non per soldi… ma per denaro, esce nelle sale americane nell’ottobre 1966 e vede per la prima volta la coppia Jack Lemmon e Walter Matthau. Prodotto e diretto da Billy Wilder, con sceneggiatura co-scritta da Wilder e I.A.L. Diamond (insieme anche per titoli quali Some Like It Hot/A qualcuno piace caldo, The Apartment/L’Appartamento, Irma la Douce/Irma la dolce), ricevette quattro nomine per gli Academy Award di cui vinse quella per Best Supporting Actor grazie alla splendida interpretazione di Walter Matthau. E proprio a causa di un infarto che colpì quest’ultimo, la produzione dovette fermarsi per alcuni mesi dando modo all’attore di rimettersi. Tornato alle riprese, Matthau dovette indossare abiti che mascherassero almeno un poco la forte perdita di peso subita. Nonostante la produzione avesse inizialmente proposto altri nomi per l’accoppiata con Lemmon, Lemmon stesso mise il proprio impegno affinché la scelta ricadesse su Matthau. Ed il successo, l’alchimia fra di loro, fu tale che proseguì in altre nove pellicole, tra cui la fortunatissima The Odd Couple/La Strana Coppia.

Il cameraman Harry Hinkle rimane coinvolto in un piccolo incidente durante una partita dei Cleveland Browns, football team dell’omonima città. Le contusioni riportate sarebbero davvero minime se non fosse per il cognato di Harry, William H. ‘Whiplash Willie’ Gingrich, che subodora soldi a palate. Inizia così un tira e molla da black comedy, dove da un lato vediamo il semplice e di buon cuore Harry (Lemmon) combattere continuamente con il rimorso, soprattutto nei confronti del giocatore causa principale dell’incidente, e dall’altro l’astuto, caustico e calcolatore Will (Matthau) iniziare già a spendere soldi non ancora suoi, impegnato in una partita a scacchi con gli avvocati della compagnia d’assicurazioni. Inizialmente convinto dalla potenziale riconciliazione con la ex-moglie Sandy, sensuale bionda che insegue il successo, Harry si ritroverà infine troppo coinvolto dal sincero legame instauratosi con Luther ‘Boom Boom’ Jackson, nel frattempo preda di una vera crisi sportiva scatenata dai sensi di colpa nei confronti di colui che crede realmente di aver condannato su una sedia a rotelle.
Stupende le interpretazioni dei due attori. Lemmon sa rendere Hinkle un uomo semplice ma dalla forte morale, il quale riesce a prendere la giusta decisione nel momento necessario; Matthau perfetto imbroglione che gigioneggia con nonchalance tra un ringhio, una imposizione, un sotterfugio, il finto piagnucolare del raggiratore non proprio professionista, ma che alla fine sa arrendersi all’evidenza. O forse così pare…
Gli altri attori si mostrano buoni satelliti capaci di ruotare attorno ai due grandi pianeti, mettendone in risalto le capacità rendendo funzionali i personaggi nei modi e nei momenti giusti. Un po’ si ride, si sorride ma sopratutto si riflette, in questa pellicola che è uno classico godibile da vedere e rivedere in cui azzeccata è la musica e d’impatto la fotografia, eccezionali i dialoghi.